Smarrito il rogito notarile di cessione immobiliare? Ecco come muoverti e a chi rivolgerti per recuperarne una copia. 

Come recuperare una copia dell’atto di provenienza.

Hai smarrito l’atto di provenienza dell’immobile di cui sei proprietario e non hai proprio idea di come procurartene una copia.

Certamente l’immobile ti è pervenuto in virtù di un atto rogato da un notaio: conoscendo il nome del professionista, hai già tutti gli elementi necessari per ottenere quello di cui hai bisogno.

Una precisazione: con atto di provenienza s’intende quel documento che attesta e legittima la tua attuale posizione giuridica su un determinato bene immobile: è il titolo attraverso il quale il diritto di proprietà, di usufrutto, di nuda proprietà ti è stato ceduto.

A chi rivolgerti per ottenere copia dell’atto di provenienza?

Devi rivolgerti al notaio che ha redatto l’atto di cessione immobiliare: il notaio è il pubblico ufficiale che, oltre a certificare la volontà espressa dalle parti negli atti da lui ricevuti, ne cura la conservazione.

Il notaio è infatti tenuto per legge alla conservazione degli atti ricevuti; essi sono protocollati ed archiviati tramite un numero di “raccolta” e secondo l’ordine cronologico di ricevimento, detto “repertorio”. Ogni atto ricevuto dal notaio è facilmente individuabile tramite il numero di repertorio attribuitogli.

Per ottenere copia di un atto di trasferimento immobiliare è sufficiente rivolgersi al notaio che ha steso l’atto (c.d. rogito notarile).

Vuoto di memoria: non ricordi il nome del notaio.

Cose che succedono: il matrimonio, i figli, la scuola… un incidente, un’amnesia, un’epidemia (cit. Daniele Silvestri), fatto sta che proprio non ricordi il nome del notaio che ha rogato ‘sto benedetto atto di provenienza.

Niente panico, la soluzione è a portata di mano. E’ sufficiente un’ispezione ipotecaria presso l’ufficio di pubblicità immobiliare dell’Agenzia del Territorio. Utilizzando i dati catastali dell’immobile, potrai conoscere gli estremi dei relativi atti di cessione con indicazione del notaio rogante e del numero di repertorio attribuito.

In seguito, potrai contattare il professionista che ha redatto l’atto di trasferimento, cui andrà segnalato il numero di repertorio del documento da richiedere in copia.
Come dici? C’è un altro problema?

Il notaio non esercita più nel distretto, è andato in pensione o, nel frattempo, è deceduto.

Sono cose che succedono non di rado. Dopo una serie di indagini hai individuato il notaio che, anni or sono, ha rogato l’atto di trasferimento immobiliare che cerchi. Tuttavia, consultando il database “archinota”, hai appreso che il pubblico ufficiale non esercita più la professione notarile perché in pensione o deceduto.

A chi rivolgerti allora? Anche per questo c’è una soluzione. La legge notarile disciplina in modo puntuale la materia della conservazone degli atti rogitati.
Con il trasferimento, il pensionamento, il decesso del notaro, gli atti da lui ricevuti sono archiviati presso il competente archivio notarile distrettuale. I documenti sono qui conservati per i successivi cento anni; verranno poi trasmessi e conservati presso l’Archivio di Stato.

Per una prima indagine, ti consiglio di consultare, su internet, il database Archinota del Ministero della Giustizia: in questo modo potrai verificare se il notaio che cerchi è ancora “in esercizio”; diversamente potrai conoscere il distretto notarile presso il quale gli atti da lui rogati sono conservati. Ora che sai tutto, non hai più scuse. Datti da fare!

Nel momento in cui il notaio cambia distretto, va in pensione o muore, i suoi atti sono depositati (e reperibili) presso il competente archivio notarile distrettuale.

Quando il tempo è poco..

Quando il tempo è poco e le idee non sono chiare, è facile perdersi in un bicchiere d’acqua.
Questo articolo spiega concetti semplici che, tuttavia, spesso sfuggono a chi non frequenta gli studi notarili, gli studi legali o le aule di giustizia.
Essere informati è fondamentale per la risoluzione dei problemi, semplici o complessi che siano.

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