Usura nei contratti di mutuo bancario: quando il costo del danaro supera i limiti di legge, le clausole relative a interessi e costi usurari sono nulle (almeno in teoria). Ma non è tutto così semplice per giudici e operatori del settore.   

Banche e mutui: croce e delizia della famiglia italiana!

Banche e mutui hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo della società, dell’economia e della cultura italica. Gli italiani, si sa, sono un popolo di santi, poeti e navigatori; ma anche di palazzinari e di proprietari immobiliari.

Stando alle stime dei media nazionali, sembrerebbe che oltre il 70% degli italiani viva in case di proprietà (fonte: laRepubblica.it, idealista.it, ilSole24Ore.it).

La casa è “croce e delizia” dell’uomo medio italiano: meglio pagare la rata del mutuo che “regalare i soldi dell’affitto”.

Lo sanno bene le banche italiane che, negli ultimi settant’anni, hanno contribuito a finanziare questo “sentimento” diffuso.

La proprietà è sacra perché sinonimo di famiglia, terra, radici, intimità; la casa rappresenta la sicurezza quando il futuro è incerto; è la consapevolezza di avere sempre e comunque un tetto sopra la testa!

“In questo Paese, la casa di un uomo è il suo regno: questo è uno dei principi grazie al quale questa comunità sopravvive […]” (dal film “Mississippi Burning – Le radici dell’odio”, 1982)

Mutuo, interessi, clausole, cavilli e norme tecniche.

La legge italiana definisce il mutuo come quel contratto in cui una parte consegna all’altra una somma di danaro e l’altra s’impegna a restituirla, nel tempo, aumentata degli interessi pattuiti.

Il contratto concluso con le banche caratterizza il mutuo cosiddetto “bancario”, a sua volta configurabile come ipotecario o fondiario; a tasso fisso, variabile o misto; con piano di ammortamento all’italiana o alla francese.

La funzione fondamentale di tale contratto ne ha determinato la rapida diffusione ed il successo commerciale.

Tuttavia il mutuo bancario (ipotecario o fondiario che sia) è un contratto estremamente complesso. Esso è composto di clausole, cavilli e termini spesso incomprensibili per chi non è pratico di tecnica bancaria.

Lo stesso legislatore, italiano ed europeo, è intervenuto più volte sulla materia. Vi è l’esigenza di garantire la trasparenza delle condizioni applicate dalle banche.

Infatti, il rapporto tra istituto di credito e clientela è sempre sbilanciato a danno del secondo (c.d. asimmetria informativa).

Nonostante ciò, anche la Banca d’Italia, delegata dal legislatore italiano della redazione di pareri e regole tecniche in ambito creditizio, si è spesso dimostrata di parte.

In più occasioni, sono emersi orientamenti tesi a contenere le ragioni dei consumatori, a vantaggio dalle banche.

Nel contratto di mutuo, una parte consegna una somma di danaro e l’altra s’impegna a restituirla, nel tempo, aumentata degli interessi pattuiti.

Banche, usura e “anomalie” nei contratti di erogazione del credito.

I contratti di mutuo sono infarciti di tecnicismi che, quasi sempre, penalizzano chi riceve i soldi in prestito (soggetto mutuatario).

Chi va dal notaio per la stipula del contratto di mutuo, difficilmente comprende il contenuto di clausole e formule “matemagiche”. Nel 99% dei casi queste clausole sono inserite unilateralmente (ed incondizionatamente) dalla banca.

Queste clausole spesso sono delle forzature delle norme di legge, ai limiti del consentito. In altri casi gli istituti di credito impongono alla clientela sacrifici ingiustificati se non addirittura fuori legge.

Accade con una certa frequenza che le banche, consapevoli della complessità della materia, impongano alla ignara clientela condizioni economiche illegittime.

Tali clausole, poiché viziate, possono essere invalidate dal giudice, obbligando gli istituti di credito a restituire le somme illecitamente richieste e ricevute.

Negli ultimi anni è emerso il fenomeno dell’usura nei contratti bancari, denunciato dalle associazioni dei consumatori e minimizzato dagli istituti di credito.

Di fronte al problema, i giudici hanno assunto orientamenti contrastanti.

Una normativa eterogenea e frammentaria, gli interessi economici in gioco, sono alla base delle attuali incertezze giurisprudenziali sul concetto di usura applicato al mondo bancario.

Come individuare l’usura e le anomalie nei contratti bancari?

La materia è complessa e non è facile individuare le anomalie nei contratti bancari (vi rientra l’usura bancaria).

In linea di massima, gli effettivi costi collegati all’erogazione del credito possono essere quantificati con una perizia econometrica.

Inoltre il contratto stipulato con la banca può contenere clausole abusive nascoste. In questi casi, l’occhio di un avvocato, esperto in materia bancaria, torna utile.

Ecco i principali vizi che possono trovarsi nei contratti bancari:

  • previsione di clausole vessatorie;
  • violazione di norme in materia di trasparenza bancaria;
  • tassi di interesse applicati difformi da quelli pattuiti;
  • usura bancaria (addebito alla clientela di interessi e costi maggiori di quelli consentiti per legge);
  • anatocismo bancario (capitalizzazione di interessi).

Se non conosci un tecnico per l’analisi del tuo contratto, rivolgiti ai periti ed esperti che l’avvocato Marco Cavalli mette a tua disposizione.

Quale documentazione è necessaria per l’analisi del contratto di mutuo?

Per una completa analisi del contratto di mutuo è necessario fornire la seguente documentazione in copia:

  1. contratto di mutuo stipulato tra il cliente e l’istituto di credito;
  2. piano di ammortamento allegato al contratto con successive ed eventuali variazioni;
  3. contabili e/o estratti conto con evidenza delle rate di mutuo già pagate;
  4. (qualora richiesta dal Cliente) comunicazioni della banca con approvazione di sospensione dei pagamenti (c.d. moratoria).

Il contratto di mutuo è viziato: e allora?

La negligenza della banca solitamente si traduce in una mancata o incompleta informazione sulle “reali” condizioni economiche applicate al contratto di mutuo.

In questi casi, il mutuatario sopporta un maggiore sacrificio. Egli è contrattualmente obbligato a corrispondere, alla banca, oltre alle somme ricevute, anche interessi, spese e remunerazioni indebite.

Se il tuo mutuo è usurato significa che stai pagando alla banca, oltre al capitale che ti è stato prestato, una lunga serie di spese ed interessi illegittimi che non le sono dovuti.

Per i mutui più datati e di importo elevato, parliamo di migliaia di euro (se non decine di migliaia).

In questi casi, se la banca non collabora, puoi rivolgerti al giudice, contestando l’usura nel contratto, e chiedendo:

  • l’invalidazione delle clausole contrattuali viziate;
  • il ricalcolo delle somme da restituire, con eliminazione delle maggiori somme non dovute;
  • il rimborso delle maggiori somme già corrisposte e non dovute per legge.

Per il mutuatario, eliminare le clausole viziate dal contratto significa:

  1. ottenere un risparmio di spesa rispetto agli accordi illegittimi, originariamente pattuiti;
  2. ridurre le rate di mutuo, con ricalcolo del piano di ammortamento viziato;
  3. ottenere il rimborso delle (eventuali) somme corrisposte in eccesso alla banca.

Per i mutui di cospicuo importo e di lunga durata, la presenza di anomalie bancarie e/o dell’usura può tradursi in risparmi di spesa o rimborsi di migliaia di euro.

Per approfondire l’argomento, ti consiglio di leggere il seguente articolo: Mutuo usurato: il cliente in croce e la parabola della banca ladrona.

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Perché l’avvocato Marco Cavalli può aiutarti?

Chi stipula un mutuo, ignora i vizi e le clausole abusive di cui, spesso, il contratto è infarcito. Tali clausole sono fonte di maggiori spese ed oneri a carico della clientela.

In questi casi, è utile chiarirsi le idee e valutare eventuali azioni da promuovere a tutela dei propri interessi. Un colloquio con un avvocato esperto in materia bancaria è certamente necessario.

In alcuni casi potrebbe rendersi necessario, agire per recuperare somme corrisposte in eccesso all’istituto di credito o per rimodulare il piano di ammortamento del mutuo.

L’avvocato Marco Cavalli ha maturato una valida esperienza in materia bancaria, lavorando in sinergia con periti esperti nell’esaminare i contratti bancari.

Con l’avvocato Marco Cavalli, potrai valutare la migliore strategia per il recupero delle somme illegittimamente pretese dalla banca e per la tutela della tua proprietà.

Contatta subito l’avvocato Marco Cavalli. Lui sarà ben lieto di studiare il tuo caso ed assisterti, laddove necessario ed utile al tuo interesse.

Quanto costa difendersi dalle illegittime pretese delle banche?

Contratti bancari esaminati.

L’avvocato Marco Cavalli tratta cause che hanno ad oggetto l’esame e la contestazione dei seguenti contratti bancari:

  1. mutui di valore superiore ai 250.000,00 euro;
  2. aperture di credito;
  3. leasing immobiliare.

Onorari di avvocato applicati (tariffe indicative).

Le tariffe applicate dall’avvocato Marco Cavalli sono formulate “di massima”e possono variare in base ai seguenti elementi:

  • valore della domanda;
  • complessità della causa;
  • giudice adito (Tribunale, Corte di Appello, ecc.);
  • strumenti richiesti: arbitrati ed altre adr;
  • spese e spostamenti necessari.

Agli onorari di avvocato vanno aggiunti i seguenti oneri accessori: rimborso del 15%, contributo previdenziale del 4%, IVA come per legge.

Sono escluse le spese di accesso alla giustizia poiché a carico del cliente (contributo unificato, diritti di cancelleria, spese tecniche, imposte e tributi).

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