Avvomarketing: bilancio sull’anno appena concluso e buoni propositi per il prossimo futuro. L’esame di coscienza ed il marketing per l’avvocato.

Anno nuovo, vita nuova (si spera!)

Con cadenza periodica, si ripresenta ogni anno, almeno un paio di volte all’anno, il momento dei bilanci personali. E accade che ognuno di noi si rintani nel proprio cantuccio lirico per ripercorrere mentalmente, come in un film, i mesi appena trascorsi.

Così scorrono, davanti agli occhi, gli obiettivi raggiunti ed i progetti naufragati. E ciascuno tira le somme, su quanto è stato fatto, in un intimo e personalissimo giudizio di autocompiacimento o autocommiserazione, a seconda dei risultati conseguiti.

Che sia al termine della stagione estiva (quando sta per cominciare un nuovo anno lavorativo) o in occasione delle festività natalizie (quando ci sentiamo tutti più buoni e satolli), verifiche, bilanci, feedback, esami di coscienza, che chiamar si vogliano, sono una buona pratica da esercitare ed affinare.

L’esame di coscienza del libero professionista.

Ovviamente non sono esclusi, da questo fatidico appuntamento, i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti che, più di chiunque altro, dovrebbero sottoporre il proprio metodo di lavoro a costante analisi, programmazione, verifica, revisione.

Purtroppo, però, accade spesso che il libero professionista pensi solo a lavorare, lavorare, lavorare, perdendo di vista i propri obiettivi nel breve e medio periodo (se mai li ha avuti ben chiari). Suona familiare, no?

Il dilemma del (piccolo) avvocato che non delega mai.

Ok, certamente sei un ottimo professionista e hai l’abilità di risolvere i problemi della gente che ti circonda. Ma sei sotto costante stress e ti dividi, a fasi alterne, tra l’attività di studio ed il procacciamento di nuovi affari.

Tuttavia hai una certezza: vorresti fermarti un attimo, renderti conto della direzione intrapresa e verificarne la bontà.

E infatti non sei soddisfatto per niente, costantemente impegnato, come sei, tra il lavoro, in studio, e le pubbliche relazioni, fuori dallo studio. Queste due attività, oltretutto, appaiono inconciliabili tra loro: l’una rallenta l’altra e viceversa.

Quindi: o stai seduto e lavori davanti al computer, e in quel caso non ti procuri nuova clientela; o vai in giro per investire in pubbliche relazioni, e allora i fascicoli si accumulano sulla tua scrivania. E quindi non ricevi i clienti in studio e non incameri danaro. Tutto procede a singhiozzo e l’unica certezza che hai è che le spese non mancano mai. Delegare a qualcuno il tuo lavoro? Manco a parlarne!

Questo articolo è, innanzitutto, un promemoria per il sottoscritto. Poi, è un omaggio a tutti i solo professionals che, come me,  si confrontano quotidianamente con una realtà in continuo cambiamento e trasformazione.

In un mondo che corre alla velocità della luce, il professionista deve evolversi rapidamente e cambiare pelle, rinunciando ad una concezione superata e stantia della libera professione (valida forse cinquanta o anche trent’anni fa).

L’avvocato e la leggendaria epopea dell’oro.

C’era una volta l’avvocato, feudatario rinchiuso nel suo piccolo grande castello. Gli affari andavano benone e la clientela “germogliava” per semplice passa parola, in un piccolo mondo di persone ed aziende fisicamente vicine.

Al professionista era dovuto il massimo rispetto, e la sua parola era verità incontestabile. E quando arrivava il momento di battere cassa, il cliente (preventivamente convocato, tempestivamente presentatosi, ossequiosamente scappellatosi), sorrideva, pagava e ringraziava. Altri tempi, i bei vecchi tempi!

Personalmente, non ho mai vissuto quell’epoca d’oro e non condivido l’atteggiamento dei colleghi avvocati, magari miei coetanei, che rimpiangono un periodo che non hanno mai vissuto (per contingenze anagrafiche) e di cui hanno solo testimonianze indirette.

Certamente posso essere testimone dei miei tempi (gli anni 2000) e del mio metodo di lavoro, che applico e rivedo periodicamente. Sono già diversi anni che ho messo in pratica un mio personale metodo, per cercare di migliorare la qualità del mio lavoro, nell’interesse mio e della mia clientela.

Sia chiaro, il mio metodo è empirico e NON è tutta farina del mio sacco; è nato dall’osservazione di chi, sul campo, può permettersi di dare l’esempio (che sia imprenditore, avvocato, ecc).

Quindi la domanda da porsi è: come posso migliorare il mio metodo di lavoro e rendere un servizio migliore alla collettività?

Avvomarketing: buoni propositi e scelte operative per l’anno in corso.

Ecco, in sintesi, le scelte operative che ho adottato negli ultimi anni. Se sei un libero professionista o un imprenditore e vuoi condividere la tua esperienza, lascia pure un commento a questo articolo. Racconta la tua storia!

Organizzazione studio ed avvomarketing:

  • specializzazione orizzontale/verticale
  • informatizzazione fascicoli di studio;
  • automazione di operazioni di difficoltà bassa/media;
  • delega di operazioni di difficoltà bassa/media;
  • avvio campagne di marketing deontologicamente corrette.

Rapporti con i concorrenti:

  • analisi dei principali studi che offrono servizi legali;
  • individuazione di una strategia di marketing differenziante.

Ingresso di “potenziali” clienti virtuosi:

  • verifica ed analisi delle esigenze del mercato;
  • offerta di servizi specifici (specializzazione orizzontale/verticale)
  • attività di (in)formazione di contatti selezionati e profilati;
  • costruzione di rapporto di fiducia e suo mantenimento;
  • offerta di servizi legali di livello medio/alto.

Rapporti con clienti virtuosi e diligenti:

  • attività di (in)formazione ed avvomarketing;
  • mantenimento del rapporto fiduciario.

Rapporti con clienti “problematici”:

  • attività di (in)formazione ed avvomarketing;
  • recupero del rapporto; altrimenti avvio a conclusione.

E tu, che leggi, in che modo hai riorganizzato il lavoro del tuo studio? Hai mai attuato campagne di marketing per migliorare il tuo modo di lavorare ed il tuo fatturato? Quali risultati hai ottenuto e che investimento economico hai sostenuto?

Commenta questo articolo e condividi la tua preziosa esperienza.

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